🧮CRYPTOMAP 🧮STOCKMAP 🔍SUPERSEARCH
Menu Laterale Completo
× 📱 DOWNLOAD APP OUR SERVICE

⚫️CRESCITA DEBOLE DOMANDA GLOBALE PETROLIO

⚫️CRESCITA DEBOLE DOMANDA GLOBALE PETROLIO

Giorno: 05 marzo 2024 | Ora : 04:19 Il prezzo del petrolio Brent è sceso verso i 82,5 dollari al barile martedì, registrando una seconda giornata di calo a causa delle preoccupazioni sulla domanda che superano i tagli alla produzione dell'OPEC e dei suoi alleati. Gli analisti sostengono che la crescita della domanda globale di petrolio potrebbe contrastare i tagli alla produzione dell'OPEC+, mettendo in discussione la politica di output. Gli investitori hanno anche valutato gli sviluppi di un importante incontro politico in Cina, dove il governo ha fissato un obiettivo di crescita economica di circa il 5% per il 2024, in linea con le aspettative. Nel frattempo, i maggiori produttori di petrolio, tra cui Arabia Saudita, Russia, Iraq e Emirati Arabi Uniti, hanno annunciato domenica che estenderanno i tagli volontari alla produzione fino alla fine del secondo trimestre.

I FUTURES DEL BRENT CRUDO SONO CALATI VERSO I 82,5 DOLLARI AL BARILE

I futures del Brent crude sono scesi verso i 82,5 dollari al barile martedì, diminuendo per la seconda sessione consecutiva, a causa delle persistenti preoccupazioni sulla domanda che hanno oscurato i tagli estesi alla produzione da parte dell'OPEC e dei suoi alleati.

GLI ANALISTI SOSTENGONO CHE LA CRESCITA DELLA DOMANDA GLOBALE DI PETROLIO SARÀ PROBABILMENTE DEBOLE

Gli analisti sostengono che la debole crescita della domanda globale di petrolio probabilmente contrasti con i tagli alla produzione dell'OPEC+, mettendo alla prova la sua politica di produzione.

GLI INVESTITORI VALUTANO ANCHE GLI SVILUPPI IN UNA REUNIONE POLITICA CHIAVE IN CINA

Gli investitori valutano anche gli sviluppi in una riunione politica chiave in Cina, dove il governo ha fissato un obiettivo di crescita economica di circa il 5% per il 2024, in linea con le aspettative.

I PRINCIPALI PRODUTTORI DI PETROLIO ANNUNCIANO IL PROLUNGAMENTO DEI TAGLI VOLONTARI ALLA PRODUZIONE

Nel frattempo, i principali produttori di petrolio guidati da Arabia Saudita, Russia, Iraq e Emirati Arabi Uniti hanno annunciato domenica che prolungheranno i tagli volontari alla produzione fino alla fine del secondo trimestre.