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GIGANTI WALL STREET ENTRANO BITCOIN

GIGANTI WALL STREET ENTRANO BITCOIN

Giorno: 16 gennaio 2024 | Ora: 21:26

LE APPROVAZIONI DEGLI ETF SPOT DELLA SCORSA SETTIMANA SIGNIFICANO CHE GIGANTI COME BLACKROCK E GOLDMAN SACHS ENTRANO NEL MERCATO DEL BITCOIN

L'approvazione degli ETF spot della scorsa settimana significa che giganti istituzionali come BlackRock e Goldman Sachs stanno entrando nel mercato del bitcoin. Questo potrebbe portare a un'importante lotta per il futuro del bitcoin, simile alle acrimoniose "Blocksize Wars" iniziata nel 2017.

WALL STREET POTREBBE PREFERIRE BITCOIN MINATO CON ENERGIA VERDE O SENZA COLLEGAMENTI A ATTIVITÀ CRIMINALI

Wall Street potrebbe privilegiare il bitcoin che viene minato con energia verde o che è provabilmente privo di attività criminali. Questo potrebbe scatenare una lotta per il futuro del bitcoin simile alle acrimoniose "Blocksize Wars" iniziate nel 2017.

LA PRESENZA DI UNA COMUNITÀ CRIPTO ALLA WORLD ECONOMIC FORUM EVIDENZIA UNA TENSIONE INTRINSECA

La presenza di una considerevole comunità cripto al World Economic Forum in Svizzera questa settimana evidenzia una tensione intrinseca: da un lato, il desiderio dell'industria di essere accettata dal mondo degli affari e, dall'altro, la preoccupazione che un coinvolgimento possa compromettere l'etica ribelle e innovativa delle criptovalute.

IL RUOLO DEI GIGANTI DI WALL STREET NEL MERCATO DEL BITCOIN POTREBBE INFLUENZARE LA DINAMICA DEL POTERE ALL'INTERNO DELLA CRIPTOVALUTA

La partecipazione di istituzioni finanziarie come BlackRock, Goldman Sachs e JP Morgan al mercato del bitcoin potrebbe influenzare la dinamica del potere all'interno della criptovaluta. I sostenitori del "Bitcoin maxis" e dei "degens", che attribuiscono un alto valore alla resistenza alla censura e alla decentralizzazione, potrebbero vedere diminuire la loro influenza sul bitcoin a seguito del coinvolgimento di queste grandi entità regolate.

IL PRECEDENTE DELL'ACCORDO DI NEW YORK

Un punto di riferimento per questo scenario è stato l'esito delle cosiddette "Block Size Wars" nel 2017. In quel momento, 58 aziende cripto hanno sostenuto una proposta di "hard fork" nell'algoritmo di base del bitcoin che avrebbe aumentato la dimensione dei blocchi. Ma un gruppo di sviluppatori e utenti ha argomentato contro l'aumento della dimensione dei blocchi, sostenendo che avrebbe portato a un aumento dei costi di archiviazione dati e alla centralizzazione della rete. Alla fine, i ribelli del "User Activated Soft Fork" hanno vinto, dimostrando che gli utenti possono avere un potere effettivo all'interno della rete bitcoin.

I NUOVI "WHALE" DEL BITCOIN

Una ragione per dubitare che i "piccoli utenti" possano continuare a dettare la direzione del bitcoin è che i nuovi arrivati nel mercato degli ETF potrebbero possedere una parte molto consistente della criptovaluta. Se la domanda per gli ETF bitcoin raggiungerà i 100 miliardi di dollari, rappresenterebbe circa un ottavo della capitalizzazione di mercato totale. Inoltre, esistono anche indirizzi di grandi detentori di bitcoin, noti come "whale", che controllano circa il 40% dell'offerta totale di bitcoin. Questi attori potrebbero influenzare la dinam

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