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⚫️IL DOLLARO STABILE GRAZIE ALLA FED

⚫️IL DOLLARO STABILE GRAZIE ALLA FED

Giorno: 12 febbraio 2024 | Ora: 18:33 Durante la settimana del 5 al 9 febbraio, il Dollaro americano si è consolidato grazie alla narrazione della Fed che puntava a ridurre le aspettative di taglio dei tassi. L'Indice del Dollaro è aumentato dello 0,18% rispetto alla settimana precedente. Nonostante abbia guadagnato terreno rispetto all'euro, alla sterlina britannica e allo yen giapponese, il Dollaro non è riuscito a salire rispetto al Dollaro australiano. Il Dollaro ha beneficiato dei dati positivi sull'economia statunitense, tra cui un forte aumento dell'indice PMI dei servizi e un calo delle richieste di sussidi di disoccupazione. Inoltre, i rendimenti dei titoli di Stato statunitensi sono aumentati in seguito ai commenti del presidente della Fed Jerome Powell, che hanno rafforzato la narrativa della Fed contro i tagli prematuri dei tassi. Nel frattempo, l'euro e la sterlina britannica hanno registrato cali a causa dei dati deboli sull'economia dell'Eurozona, mentre il Dollaro australiano ha registrato un modesto rialzo a seguito della decisione della Reserve Bank of Australia di mantenere i tassi di interesse invariati. Il Dollaro giapponese, invece, si è indebolito a causa dei commenti accomodanti di un funzionario della Bank of Japan.

IL DOLLARO STATUNITENSE È STABILE GRAZIE ALLE ASPETTATIVE DI RIDUZIONE DELLE DIMINUZIONI DEI TASSI

Il Dollaro statunitense ha registrato un lieve aumento durante la settimana dal 5 al 9 febbraio, grazie ad una narrazione della Fed che si è concentrata sulla riduzione delle aspettative di taglio dei tassi.

L'INDICE DEL DOLLARO AUMENTA DEL 0,18%

L'Indice del Dollaro è aumentato dello 0,18% durante la settimana conclusasi il 9 febbraio, chiudendo a 104,11 rispetto a 103,92 nella settimana precedente.

I DATI INDICANO LA FORZA DELL'ECONOMIA STATUNITENSE

I dati pubblicati il lunedì hanno confermato la forza dell'economia statunitense, con il PMI dei servizi che è salito a 53,4 a gennaio, rispetto al 50,5 del mese precedente, superando le aspettative di mercato. Questi dati positivi, insieme al forte rapporto sull'occupazione della settimana precedente, hanno messo in dubbio la possibilità di tagli dei tassi da parte della Fed, sostenendo il Dollaro.

I DATI DEL MERCATO DEL LAVORO SOSTENGONO IL DOLLARO

I dati robusti sul mercato del lavoro pubblicati giovedì, che hanno rivelato un calo delle persone che richiedono sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti a 218 mila nella settimana terminata il 3 febbraio, rispetto alle 227 mila della settimana precedente, hanno anche beneficiato il Dollaro.

L'AUMENTO DELLE RESA DEI BOND STATUNITENSI SUPPORTA IL DOLLARO

L'aumento dei rendimenti dei bond statunitensi, insieme ai commenti del presidente della Fed Jerome Powell che hanno rafforzato la posizione della Fed contro i tagli dei tassi prematuri, ha anche sostenuto il Dollaro.

L'EURO È DEBOLE A CAUSA DELLA DEBOLE ECONOMIA DELLA ZONA EURO

Il cambio EUR/USD è diminuito durante la settimana conclusasi il 9 febbraio, a causa di una debole economia della zona euro. I dati pubblicati durante la settimana hanno mostrato una diminuzione maggiore del previsto delle esportazioni dalla Germania, una contrazione maggiore del previsto dell'attività dei servizi nell'area valutaria, una diminuzione maggiore del previsto delle vendite al dettaglio nell'area euro e un forte rallentamento dell'inflazione dei prezzi al consumo in Germania.

LA STERLINA PERDE TERRENO

Il cambio GBP/USD è sceso dello 0,09% durante la settimana conclusasi il 9 febbraio. I dati pubblicati il lunedì hanno mostrato un aumento del PMI dei servizi a 54,3 a gennaio, rispetto al 53,4 di dicembre, mentre le vendite al dettaglio sono aumentate del 1,4%, inferiore al 1,9% di dicembre. La sterlina ha chiuso a $1,2619 il 9 febbraio, rispetto a $1,2630 una settimana prima.

IL DOLLARO AUSTRALIANO SI RINFORZA

Il Dollaro australiano è aumentato dello 0,17% rispetto al Dollaro statunitense durante la settimana conclus

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