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🔵LA LEGGE DELL'OHIO BLOCCATA DALLA CORTE PER VIOLAZIONE DEL DIRITTO ALLA LIBERTÀ DI PAROLA DEI MINORI

🔵LA LEGGE DELL'OHIO BLOCCATA DALLA CORTE PER VIOLAZIONE DEL DIRITTO ALLA LIBERTÀ DI PAROLA DEI MINORI

Giorno: 12 febbraio 2024 | Ora: 23:25 Un giudice federale ha impedito all'Ohio di attuare una nuova legge che richiede alle piattaforme di social media, tra cui Instagram di Meta Platform e TikTok di ByteDance, di ottenere il consenso dei genitori prima di consentire ai minori di 16 anni di utilizzare le loro piattaforme. Il giudice ha stabilito che la legge viola i diritti di libertà di espressione dei minori sanciti dal Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti. La decisione rappresenta un altro ostacolo per le leggi statali volte a proteggere i giovani online, mentre i legislatori federali e statali cercano modi per affrontare le crescenti preoccupazioni per i pericoli che i social media rappresentano per la salute mentale dei minori. LA LEGGE DELLO STATO DELL'OHIO VIETATA DALLA CORTE PER VIOLAZIONE DEL DIRITTO ALLA LIBERTÀ DI PAROLA DEI MINORI Una legge dello stato dell'Ohio che richiedeva alle piattaforme di social media di ottenere il consenso dei genitori prima di consentire ai minori di 16 anni di utilizzare le loro piattaforme è stata bloccata da un giudice federale. Il giudice distrettuale capo degli Stati Uniti, Algenon Marbley, ha stabilito che la legge violava il diritto alla libertà di parola dei minori garantito dal Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti. La decisione del giudice rappresenta l'ultima di una serie di sentenze che bloccano le leggi degli stati che cercano di proteggere i giovani online, mentre legislatori federali e statali cercano soluzioni per affrontare le crescenti preoccupazioni legate ai pericoli dei social media per la salute mentale dei minori. LA LEGGE BLOCCATA IN ATTESA DI UN PROCESSO LEGALE Il giudice ha emesso un'ordinanza che mette la legge dell'Ohio in attesa indefinita mentre il processo legale continua. La legge doveva entrare in vigore il 15 gennaio, ma un'ordinanza temporanea aveva già bloccato la sua attuazione. La decisione del giudice rappresenta una sconfitta per il procuratore generale dell'Ohio, Dave Yost, che aveva sostenuto che la legge era necessaria per proteggere i minori dai danni alla loro salute mentale e dai predatori sessuali. CRITICHE ALLA LEGGE PER LA SUA MANCANZA DI PRECISIONE Il giudice Marbley ha concordato con NetChoice, un'associazione commerciale del settore tecnologico che comprende TikTok, YouTube, Facebook e Instagram, secondo cui la legge dell'Ohio non era sufficientemente precisa per raggiungere gli obiettivi desiderati. Secondo il giudice, vietare ai minori di 16 anni di accedere a tutto il contenuto dei siti web coperti dalla legge senza il consenso dei genitori è un approccio troppo generico per ridurre i danni dei social media ai bambini. REAZIONE DEL GOVERNATORE DELL'OHIO Il governatore dell'Ohio, Mike DeWine, ha espresso la sua delusione per la decisione del giudice. Ha sottolineato le evidenze schiaccianti che dimostrano l'effetto negativo dei social media sulla salute mentale dei minori, tra cui un aumento dei casi di depressione e comportamenti correlati al suicidio. DeWine ha sottolineato che, poiché le corti federali interpretano il diritto costituzionale federale come un ostacolo alla protezione dei minori dell'Ohio, il Congresso deve intervenire per proteggere i minori di tutto il paese. ALTRE SFIDE LEGALI PER NETCHOICE NetChoice ha già ottenuto delle vittorie legali nel blocco di una legge simile sull'ottenimento del consenso dei genitori per l'uso dei social media in Arkansas e una legge sulla privacy digitale dei minori in California. L'associazione sta anche contestando le restrizioni adottate nello Utah.

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Source: Yahoo, Bloomberg , Reuters, Trading Economics,

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