🔥BREAK 🍊BITCOIN ⭕️ALTS 📊MACRO 🧮%MAP
PREMIUM REPORT (5%OFF)

🔵UN'ALTERNATIVA DI INVESTIMENTO? LA CINA DELUDE GLI INVESTITORI

🔵UN'ALTERNATIVA DI INVESTIMENTO? LA CINA DELUDE GLI INVESTITORI

Giorno: 12 febbraio | Ora: 08:57 La Cina, che per anni è stata un motore di crescita mondiale e il secondo paese al mondo per economia, sta perdendo interesse come destinazione per gli investitori internazionali. La bolla immobiliare cinese, l'interventismo del governo e le tensioni geopolitiche con gli Stati Uniti hanno ridotto l'appeal del paese. Molti investitori stanno riducendo la loro esposizione alla Cina e ricategorizzando i loro investimenti come "alternative". Alcuni vedono le azioni e i titoli di Stato cinesi come un investimento non correlato agli asset tradizionali, una sorta di copertura. Anche se alcuni investitori sono ottimisti sulla Cina, la maggior parte è più pessimista. I flussi di capitale mostrano una diminuzione dell'esposizione alla Cina da parte dei fondi statunitensi ed emergenti. Anche se la richiesta di titoli di Stato cinesi dovrebbe essere più forte, i dati mostrano che le riserve valutarie globali in yuan cinese sono diminuite, insieme a un calo degli investimenti nei portafogli di obbligazioni cinesi. In generale, gli investitori stanno riducendo la loro esposizione alla Cina. UN'ALTERNATIVA DI INVESTIMENTO? La Cina, motore di crescita mondiale per 20 anni, il più grande consumatore di materie prime e la seconda economia mondiale, sembra essere finita nei "secchielli degli investimenti alternativi" per molti investitori globali. LA DIMINUZIONE DELL'ATTRATTIVA La crisi immobiliare cinese e l'interventismo sempre più marcato del governo, insieme alle crescenti fratture geopolitiche con gli Stati Uniti, hanno drasticamente ridotto l'attrattiva della Cina come meta per il capitale internazionale. GLI "ALTS" Gli "alts" sono tipicamente asset al di fuori delle tradizionali azioni, obbligazioni e liquidità, come i fondi di investimento speculativo, l'immobiliare e il private equity. Sono spesso scommesse più rischiose ma potenzialmente più redditizie, e sono attraenti per la loro diversificazione e le caratteristiche di copertura. LA VISIONE DEGLI INVESTITORI Molti investitori considerano ora le azioni e le obbligazioni cinesi come un gioco non correlato, idiosincratico, effettivamente una copertura contro le loro scommesse principali. LE FLUSSI DI CAPITALE Secondo Morningstar Direct, l'esposizione media ponderata degli equity fund statunitensi alle azioni cinesi nel dicembre dell'anno scorso era del 1,38%, in calo dal 2,17% tre anni prima, mentre l'esposizione media ponderata uguale è scesa al 3,5% dal 4,13%. LA DOMANDA DI OBLIGAZIONI CINESI La Cina è inclusa nell'indice JP Morgan EMBI Global Diversified bond index da 1,2 trilioni di dollari, e c'è ora una domanda integrata di obbligazioni cinesi grazie all'emergere dello yuan negli ultimi anni come una valuta di riserva internazionale alternativa. LA REALTÀ È DIVERSA Tuttavia, la quota della Cina nella torta delle riserve valutarie globali di 12 trilioni di dollari è scesa al minimo di quattro anni del 2,37% e non è mai stata superiore al 2,83%, secondo il Fondo Monetario Internazionale. L'OTTIMISMO SI SFIORA Una recente indagine di Greenwich Associates su gestori di denaro istituzionali nel 2020 ha mostrato che i fondi pensione e gli enti di beneficenza avevano un'allocazione del 3-5% alla Cina e solo il 5% delle istituzioni nordamericane aveva una esposizione dedicata alle azioni cinesi. Ma l'allineamento più stretto di Pechino con Mosca, le relazioni tese con Washington e una mano interventista sempre più forte negli affari e nei mercati interni hanno spaventato molti investitori. LA REALTÀ È DIVERSA I risultati di un recente sondaggio condotto dal Forum delle istituzioni monetarie e finanziarie ufficiali su 22 fondi pensione pubblici e fondi sovrani che gestiscono 4,3 trilioni di dollari di asset sono sorprendenti: nessuno di loro ha una prospettiva positiva per l'economia cinese o vede rendimenti relativi più elevati lì.

LYNXMPEK180HP_L.jpg

Source: Yahoo, Bloomberg , Reuters, Trading Economics,